Trattamenti laser
Laser vascolare
Il laser vascolare è un trattamento ambulatoriale che chiude in modo selettivo i piccoli vasi visibili: teleangectasie del volto, couperose, angiomi e capillari delle gambe. Si esegue al centro medico Novavita, in via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli, con un ciclo che va in genere da 2 a 6 sedute a cadenza mensile.

A cosa serve
Il laser vascolare è indicato per gli inestetismi legati ai piccoli vasi sanguigni superficiali: le teleangectasie del volto, cioè i capillari dilatati visibili su guance, naso e mento; la couperose, il rossore diffuso tipico delle pelli sensibili; i piccoli angiomi; i capillari delle gambe di calibro sottile.
La luce del laser viene assorbita dall’emoglobina contenuta nel vaso: il calore generato ne provoca la chiusura e il capillare viene poi riassorbito dall’organismo nelle settimane successive. La cute circostante resta sostanzialmente risparmiata, perché il bersaglio del trattamento è il sangue contenuto nel vaso. Per i capillari delle gambe di calibro maggiore il medico può valutare, in alternativa o in associazione, la scleroterapia.
Come si svolge
Il percorso inizia con una visita: il medico osserva i vasi da trattare, esclude le controindicazioni e definisce il programma. La seduta è ambulatoriale: le zone interessate vengono trattate con impulsi di luce mirati e la durata dipende dall’estensione dell’area, da un singolo capillare del viso a zone più ampie delle gambe.
Sono necessarie in genere da 2 a 6 sedute, con cadenza mensile. Al termine si può di norma tornare alle proprie attività, seguendo le indicazioni del medico su esposizione al sole e cosmetici.
Risultati: cosa aspettarsi
I vasi trattati si schiariscono progressivamente nelle settimane successive alla seduta, man mano che l’organismo li riassorbe. Sui capillari chiusi dal laser il risultato è duraturo: un vaso riassorbito non ricompare. La predisposizione personale però resta, e col tempo possono formarsi nuovi capillari in altre sedi, soprattutto sulle gambe; in questi casi si programmano sedute di richiamo. La risposta varia da persona a persona, in base a fototipo, calibro e profondità dei vasi: se ne parla con chiarezza già in visita.
Controindicazioni
Il trattamento non si esegue, o si rimanda, in alcune situazioni:
- gravidanza e allattamento;
- abbronzatura recente o esposizione solare prevista a breve;
- infezioni o lesioni cutanee attive nella zona da trattare;
- assunzione di farmaci fotosensibilizzanti;
- disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti, da discutere con il medico;
- patologie vascolari importanti degli arti inferiori, che vanno prima inquadrate con una valutazione specialistica.
La visita preliminare serve proprio a escludere queste condizioni e a scegliere i parametri adatti alla pelle di ciascuno.
Effetti indesiderati e precauzioni
Dopo la seduta possono comparire rossore, edema, piccoli lividi o crosticine, che scompaiono in un paio di settimane. Sono reazioni attese e transitorie. Nei giorni successivi è bene proteggere la zona con un filtro solare alto, evitare l’esposizione diretta al sole e le fonti di calore intenso, e non rimuovere le crosticine, per non lasciare esiti sulla pelle. Ogni reazione insolita o persistente va segnalata al medico, che valuta la situazione e indica come procedere.
Domande frequenti
Il laser vascolare fa male?
Si avverte un fastidio modesto: un pizzicore e una sensazione di calore a ogni impulso, simile allo schiocco di un elastico sulla pelle. Dura pochi istanti e nella maggior parte dei casi la seduta è ben tollerata, senza bisogno di anestesia.
Quante sedute servono?
In genere da 2 a 6 sedute, con cadenza mensile. Il numero dipende dal tipo di vaso, dal calibro, dall’estensione della zona e dalla risposta individuale: i capillari del viso rispondono spesso più rapidamente di quelli delle gambe.
Posso fare il laser vascolare d’estate?
Meglio programmarlo nei mesi con meno sole: la pelle abbronzata assorbe più energia luminosa e aumenta il rischio di macchie. Dopo la seduta serve comunque una protezione solare alta sulla zona trattata. Il periodo più adatto si concorda in visita.
I capillari trattati possono ricomparire?
Un vaso chiuso e riassorbito non ricompare. Con il tempo, però, la predisposizione personale può far comparire nuovi capillari in altre sedi, soprattutto sulle gambe: in quel caso si valutano sedute di richiamo periodiche.


