Chirurgia plastica
Autotrapianto monobulbare di capelli
L’autotrapianto monobulbare è un intervento di chirurgia della calvizie: le unità follicolari vengono prelevate una a una dalla zona donatrice e reimpiantate nelle aree diradate, seguendo la direzione naturale dei capelli. È indicato per uomini e donne con diradamento e si esegue in anestesia locale al centro Novavita, in via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

Per chi è indicato
La perdita dei capelli è spesso vissuta come un problema che va oltre l’estetica: per molte persone incide sulla sicurezza in sé, sull’umore e sul benessere quotidiano. L’autotrapianto è indicato per chi presenta un diradamento dei capelli, uomini e donne. Nelle forme di calvizie a insorgenza precoce, che tendono a evolvere in modo più rapido, gli innesti possono essere eseguiti già a partire dai 20 anni, senza danneggiare i capelli ancora presenti nella zona da rinfoltire. Anche nelle forme molto avanzate è possibile ottenere risultati soddisfacenti, sebbene limitati dalla quantità di capelli disponibili nella zona donatrice. Nelle donne la metodica è utile per rinfoltire zone diradate e aumentare la densità della chioma.
L’intervento
L’intervento si esegue in anestesia locale, in regime di day hospital, e dura circa 180 minuti. Un’ora prima viene prescritta una compressa di analgesico e il paziente è assistito da un medico anestesista. Nella zona donatrice viene creata una piccola «finestra» in cui i capelli sono rasati, mentre nella zona da rinfoltire possono mantenere la lunghezza originale.
Le unità follicolari vengono prelevate una a una, senza necessità di incisioni estese: la zona donatrice non subisce così cambiamenti estetici apprezzabili alla vista o al tatto. Le unità prelevate vengono poi alloggiate nella cute della zona ricevente, anch’essa anestetizzata, seguendo l’orientamento naturale dei capelli circostanti. I capelli impiantati crescono quindi in modo naturale, senza effetti artificiosi, e potranno essere lavati, pettinati e tagliati come prima. Il giorno dell’intervento i capelli devono essere lunghi almeno 2 centimetri e vanno lavati al mattino con uno shampoo delicato, da usare anche nelle settimane successive.
Il recupero
Al termine non viene applicata alcuna fasciatura: si lascia il centro senza segni evidenti di quanto appena eseguito e, se si preferisce, si può indossare un berretto di cotone. Nei 3-4 giorni successivi può comparire un gonfiore transitorio della fronte. Eventuali piccoli punti di sutura non vanno rimossi: cadono spontaneamente entro 20 giorni.
I capelli si lavano dopo due giorni dal trapianto e poi ogni due giorni, con acqua tiepida e shampoo delicato. Per due settimane va sospesa ogni attività fisica intensa che provochi sudorazione; l’attività sportiva riprende in genere dopo 21 giorni e l’esposizione diretta al sole va evitata per circa 30 giorni. Il rientro al lavoro e alla vita sociale avviene di norma entro 7 giorni. Nelle prime settimane una parte dei capelli trapiantati può cadere: è un fenomeno atteso, la ricrescita riprende gradualmente e il risultato si valuta a circa 120 giorni.
Controindicazioni e rischi
L’autotrapianto non è indicato quando la zona donatrice non offre capelli in quantità e qualità sufficienti, nelle alopecie non stabilizzate o di natura diversa da quella androgenetica (per esempio forme infiammatorie o autoimmuni in fase attiva) e in presenza di infezioni o dermatiti del cuoio capelluto in corso. Richiedono una valutazione attenta i disturbi della coagulazione, le terapie anticoagulanti e le patologie generali non compensate; in gravidanza e allattamento è prudente rinviare.
Come ogni atto chirurgico, l’intervento comporta alcuni rischi, in genere contenuti: gonfiore, piccole croste, arrossamento, follicolite, infezione, alterazioni transitorie della sensibilità del cuoio capelluto, piccoli esiti puntiformi nella zona donatrice, attecchimento parziale degli innesti con un risultato meno denso del previsto e l’eventuale necessità di una seduta di ritocco. La visita preliminare serve a valutare questi aspetti caso per caso.
Domande frequenti
L’autotrapianto di capelli fa male?
Si esegue in anestesia locale: il fastidio maggiore è la puntura iniziale, modesta e breve. Un’ora prima viene somministrato un analgesico e durante la procedura è presente un medico anestesista. Nei giorni successivi il dolore riferito è in genere minimo e ben controllabile.
Quando si vedono i risultati?
Nelle prime settimane una parte dei capelli trapiantati può cadere: è un passaggio normale, i follicoli restano attivi e la ricrescita riprende gradualmente. Il risultato si valuta nel suo insieme a circa 120 giorni dall’intervento, quando l’effetto si stabilizza.
Come mi comporto nei primi giorni dopo il trapianto?
Non è prevista alcuna fasciatura e, se si preferisce, si può indossare un berretto di cotone. I capelli si lavano dopo due giorni, poi a giorni alterni, con acqua tiepida e shampoo delicato. Per due settimane va sospesa l’attività fisica intensa e per circa 30 giorni l’esposizione al sole.
Il risultato è duraturo?
I capelli prelevati dalla zona donatrice tendono a mantenere le loro caratteristiche anche dopo il reimpianto, quindi il risultato è in genere stabile nel tempo. Il diradamento dei capelli non trapiantati può però proseguire: in visita si valuta come proteggere e completare il risultato.


