Trattamenti laser
Rimozione dei tatuaggi con laser Q-switched
La rimozione dei tatuaggi con laser Q-switched è un trattamento che frammenta i pigmenti dell'inchiostro in particelle che l'organismo elimina gradualmente, riducendo al minimo il rischio di esiti cicatriziali. È indicata per chi desidera cancellare o schiarire un tatuaggio e si esegue al centro medico Novavita, in via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

A cosa serve
Il trattamento è indicato per chi vuole eliminare un tatuaggio che non lo rappresenta più, schiarirne uno in vista di una copertura o correggere un trucco permanente non più gradito. Il laser Q-switched emette impulsi molto brevi e ad alta energia che colpiscono in modo selettivo il pigmento, frammentandolo in particelle minuscole; queste vengono poi smaltite in modo naturale dall'organismo nelle settimane successive. Rispetto alle vecchie metodiche abrasive, questa tecnologia rispetta la pelle circostante e riduce al minimo il rischio di cicatrici.
Come si svolge
Si parte da una valutazione medica del tatuaggio e della pelle, che serve a stimare il numero di sedute e a impostare i parametri del laser. Durante la seduta il manipolo percorre l'area da trattare con impulsi rapidi; al termine si applicano una crema lenitiva e una medicazione. Le sedute vengono distanziate di alcune settimane, per dare all'organismo il tempo di eliminare il pigmento frammentato.
Il numero di sedute necessarie varia da caso a caso e dipende da diversi fattori:
- il colore della pelle
- la sede anatomica del tatuaggio
- la quantità e il colore dell'inchiostro presente
- l'eventuale stratificazione del tatuaggio
- la presenza di ritocchi o coperture
- la presenza di cicatrici nell'area
- la profondità a cui è stato depositato l'inchiostro
- il numero di colori presenti nel tatuaggio
Risultati: cosa aspettarsi
Il tatuaggio si schiarisce progressivamente, seduta dopo seduta. I pigmenti scuri, come il nero e il blu scuro, rispondono in genere meglio; alcuni colori, come certi verdi, azzurri e gialli, sono più resistenti e possono richiedere più sedute. In una parte dei casi la rimozione è completa; in altri può residuare un'ombra leggera, che il medico ti aiuta a prevedere già in fase di valutazione. Il pigmento eliminato non si riforma, quindi il risultato raggiunto è stabile.
Controindicazioni
Il trattamento viene rinviato o escluso in alcune situazioni, che la visita preliminare serve a individuare:
- gravidanza e allattamento
- infezioni o lesioni cutanee attive nell'area da trattare
- abbronzatura recente o esposizione solare prevista a breve
- tendenza a cicatrici ipertrofiche o cheloidi
- assunzione di farmaci fotosensibilizzanti
- malattie della pelle attive in sede, da valutare con il medico
Effetti indesiderati e precauzioni
Dopo la seduta sono comuni e transitori rossore, gonfiore e una sensazione di calore; nei giorni successivi possono comparire piccole vescicole o crosticine, che non vanno rimosse. Sono possibili variazioni temporanee del colore della pelle, con schiarimento o scurimento dell'area trattata, più frequenti nei fototipi scuri; gli esiti cicatriziali sono rari. Nelle settimane successive è importante proteggere la zona dal sole con un filtro ad alta protezione e seguire le indicazioni di medicazione ricevute. Ogni caso viene comunque valutato dal medico prima di iniziare il ciclo di trattamenti.
Domande frequenti
La rimozione di un tatuaggio con il laser fa male?
Si avverte un fastidio paragonabile a piccoli pizzichi caldi o allo schiocco di un elastico sulla pelle. Su richiesta si può applicare prima una crema anestetica. Dopo la seduta resta per qualche ora una sensazione di calore, simile a una scottatura leggera.
Quante sedute servono per rimuovere un tatuaggio?
Non esiste un numero valido per tutti: dipende dal colore e dalla quantità di inchiostro, dalla sede, dall'età del tatuaggio e dal colore della pelle. Il medico formula una stima realistica in visita. Le sedute vengono distanziate di alcune settimane l'una dall'altra.
Si possono rimuovere i tatuaggi colorati?
Sì, ma non tutti i colori rispondono allo stesso modo: nero e blu scuro si trattano in genere con buoni risultati, mentre alcuni verdi, azzurri e gialli sono più resistenti e possono richiedere più sedute o schiarirsi solo in parte. La valutazione preliminare chiarisce cosa aspettarsi.
Posso fare il trattamento d'estate?
L'area da trattare non deve essere abbronzata e dopo la seduta va protetta dal sole per alcune settimane. Per questo i periodi con minore esposizione solare sono in genere preferibili; d'estate il trattamento resta possibile su zone coperte, con una fotoprotezione rigorosa.


