Ginecologia

Irsutismo e ipertricosi

L’irsutismo è la comparsa di peli in zone tipicamente maschili, come volto, torace e dorso di mani e piedi; l’ipertricosi è invece un aumento dei peli in sedi dove sono normalmente presenti. Al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli, la ginecologa inquadra le cause ormonali e imposta la cura, dalla terapia medica all’epilazione laser.

Immagine illustrativa: Irsutismo e ipertricosi

Irsutismo e ipertricosi: le differenze

L’irsutismo è la comparsa anomala di peli al volto, al torace o al dorso delle mani e dei piedi, zone dove normalmente i peli sono presenti negli uomini e non nelle donne. L’ipertricosi consiste invece in un aumento dei peli in zone in cui essi sono normalmente presenti: nella donna è quindi un problema prettamente quantitativo. Distinguere le due condizioni è importante, perché le cause e le cure sono diverse.

Le cause

L’irsutismo è più spesso di interesse endocrinologico, legato a una iperstimolazione androgenica, cioè a un eccesso di ormoni maschili o a una maggiore sensibilità a essi. Le condizioni che più frequentemente causano irsutismo nella donna sono di tipo:

L’ipertricosi, invece, è indipendente dagli ormoni androgeni: è legata a familiarità, a farmaci quali ciclosporina e corticosteroidi, a stati carenziali e a sindromi paraneoplastiche. Si può riscontrare anche in presenza di sindrome dell’ovaio policistico, oppure in caso di ripetuti traumi cutanei o infiammazioni.

La diagnosi

La diagnosi di irsutismo parte dall’osservazione clinica della paziente. Di solito si utilizza una scala di valutazione (la scala di Ferriman e Gallwey) che esamina la presenza di peli in 11 zone corporee e assegna a ciascuna un punteggio da 0 a 4 in base all’entità dell’irsutismo.

Anche per l’ipertricosi l’esame clinico è essenziale: si valutano la lunghezza dei peli e gli eventuali segni di virilizzazione, insieme a un’accurata anamnesi personale e familiare, per indagare la presenza di patologie come la policistosi ovarica, e all’anamnesi farmacologica. Quando serve, dosaggi ormonali ed ecografia pelvica completano l’inquadramento.

Cure e trattamenti

Nell’irsutismo la terapia consiste prima di tutto nell’individuare e rimuovere i fattori che causano il disturbo, quindi nella somministrazione di farmaci sistemici, soprattutto antiandrogeni o estrogeni, sempre su prescrizione e sotto controllo medico, unitamente a elettrolisi, ceretta o laser. Gli irsutismi androgeno-dipendenti da tumori, sia dell’ovaio sia della corticale del surrene, richiedono un intervento chirurgico, associato o meno alla chemioterapia.

Le forme dovute a patologie surrenali non tumorali si trattano con il cortisone, associato o meno a farmaci antiandrogeni come il ciproterone acetato o lo spironolattone; il ciproterone acetato viene più spesso associato a un estrogeno. Nelle pazienti che desiderano una gravidanza si ricorre a farmaci capaci di indurre l’ovulazione, mentre nelle altre donne si utilizzano farmaci che sopprimono la sintesi degli ormoni androgeni inibendo l’LH. La cura dura almeno 6 mesi, ma l’uso contemporaneo di metodi meccanici, primo tra tutti l’epilazione laser, può accelerare il successo della terapia farmacologica.

Nell’ipertricosi la cura è volta a risolvere il sintomo con misure per lo più cosmetiche, come la decolorazione dei peli con perossido d’idrogeno o la depilazione periodica con rasoio o cera calda; la soluzione più duratura resta l’epilazione laser. Quando il problema pesa sul benessere psicologico, può essere utile anche un consulto dedicato.

Al centro Novavita puoi eseguire nella stessa sede la visita ginecologica con l’inquadramento ormonale e, quando indicato, il percorso di epilazione laser, con un piano di sedute definito sul tuo tipo di pelo e di pelle.

Controindicazioni

Le terapie ormonali e antiandrogene non si utilizzano in gravidanza e durante l’allattamento, e richiedono cautela in presenza di patologie epatiche o di precedenti tromboembolici: la scelta del farmaco spetta sempre al medico, dopo l’inquadramento della causa. L’epilazione laser va rinviata in caso di gravidanza, di infezioni o lesioni cutanee attive nella zona da trattare, di abbronzatura recente o di assunzione di farmaci fotosensibilizzanti. Ogni situazione viene valutata in visita prima di iniziare.

Effetti indesiderati e precauzioni

I farmaci antiandrogeni ed estroprogestinici possono dare effetti transitori come irregolarità del ciclo, tensione mammaria, cefalea o variazioni dell’umore: vanno segnalati al medico, che valuta se modificare la terapia. Dopo una seduta di epilazione laser sono comuni rossore e lieve gonfiore intorno al follicolo, che si risolvono in poche ore o pochi giorni; più raramente possono comparire alterazioni temporanee della pigmentazione, soprattutto su pelle scura o abbronzata. Per questo il trattamento è preceduto da una valutazione medica e da indicazioni precise su esposizione al sole e cura della pelle.

Domande frequenti

L’irsutismo è sempre segno di una malattia?

No. Esiste una forma idiopatica, che insorge senza una causa apparente. La valutazione medica resta però importante, perché nella maggior parte dei casi l’irsutismo dipende da una causa ormonale, come la sindrome dell’ovaio policistico, che merita un inquadramento specifico.

Quanto dura la terapia dell’irsutismo?

La terapia farmacologica richiede tempo, di norma almeno 6 mesi, perché agisce sul ciclo di crescita del pelo. Associare metodi come l’epilazione laser può accelerare il risultato visibile. I tempi esatti dipendono dalla causa e si definiscono in visita.

Rasoio e ceretta fanno aumentare i peli?

No, tagliare o strappare il pelo non ne aumenta il numero. Sono però soluzioni temporanee, che gestiscono il sintomo senza agire sulla causa. Se i peli ricrescono in fretta o compaiono in zone insolite, è utile una valutazione ginecologica ed endocrinologica.

Il laser elimina i peli per sempre?

L’epilazione laser riduce i peli in modo marcato e duraturo, soprattutto quelli scuri su pelle chiara. Alcuni follicoli possono però riattivarsi nel tempo, in particolare se persiste uno squilibrio ormonale: per questo il laser si associa alla cura della causa.

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