Chirurgia plastica
Mastoplastica riduttiva
La mastoplastica riduttiva è l’intervento di chirurgia plastica che riduce il volume di un seno troppo grande e pesante e ne rimodella la forma. È indicata quando il peso mammario causa dolori alla schiena, problemi posturali o limita la vita quotidiana. Le visite di valutazione si svolgono al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero, a Napoli.

Per chi è indicata
Un seno troppo voluminoso è spesso fonte di un disagio che va oltre l’aspetto estetico. Il peso eccessivo della mammella può spostare il baricentro corporeo e creare uno stress meccanico a carico della colonna vertebrale: dolori alla schiena e problemi posturali, anche di notevole entità, sono le conseguenze tipiche di un seno che necessita di una riduzione volumetrica.
La riduzione del seno può essere consigliabile quando:
- il seno è sproporzionatamente grande rispetto al corpo;
- il seno si presenta pendulo e pesante, con le areole rivolte verso il basso;
- il peso mammario provoca dolore alla schiena e sposta il baricentro;
- le dimensioni del seno limitano l’attività fisica.
La riduzione mammaria può essere eseguita a tutte le età. Quando il seno è già molto sviluppato in età giovane, in casi selezionati il volume può essere ridotto con la sola liposuzione mammaria.
L’intervento
L’intervento rimuove parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, sposta l’areola in una posizione più alta e rimodella i tessuti rimanenti. Si esegue in anestesia locale con sedazione e dura in media 120 minuti, con una degenza di un giorno.
Le cicatrici necessarie sono quella intorno all’areola (periareolare), quella verticale e quella nel solco sottomammario, più o meno lunga secondo il caso: sono in genere molto sottili e poco visibili dopo 3-4 mesi. Oltre ad alleggerire il seno, l’intervento ne rimodella le forme e lo riproporziona al resto del corpo. Tra i benefici più apprezzati dalle pazienti c’è la possibilità di tornare a una vita più libera, nello sport come nella scelta dell’abbigliamento.
Il recupero
Il rientro al lavoro e il ritorno alla vita sociale avvengono indicativamente dopo 7 giorni. L’attività sportiva si riprende dopo circa 30 giorni, con il consenso del chirurgo, e per lo stesso periodo la zona operata va protetta dall’esposizione al sole. Nelle prime settimane si indossa un reggiseno contenitivo secondo le indicazioni ricevute alla dimissione.
Il gonfiore iniziale si riduce progressivamente e il risultato si considera stabile dopo circa 20 giorni, mentre le cicatrici continuano a maturare e a schiarirsi nei mesi successivi. Il dolore riferito nei giorni dopo l’intervento è in genere modesto e ben controllabile con i comuni analgesici.
Controindicazioni e rischi
L’intervento va rinviato o valutato con particolare prudenza in gravidanza e durante l’allattamento, in presenza di infezioni attive, disturbi della coagulazione o patologie generali non compensate. Anche il fumo e alcune terapie farmacologiche, come gli anticoagulanti, vanno segnalati durante la visita, perché possono interferire con la guarigione. Se si desidera una gravidanza a breve è bene parlarne con il chirurgo: la capacità di allattare può risultare ridotta e il seno può modificarsi di nuovo. La visita preoperatoria, con gli esami richiesti, serve a verificare l’idoneità all’intervento.
Come ogni intervento chirurgico, la mastoplastica riduttiva comporta dei rischi, rari e nella maggior parte dei casi risolvibili: ematoma, sieroma, infezione, ritardi di cicatrizzazione, cicatrici evidenti, asimmetrie di forma o di posizione delle areole, alterazioni della sensibilità del capezzolo, transitorie o più raramente persistenti, e in alcuni casi la necessità di piccoli ritocchi. Tutti questi aspetti vengono discussi apertamente durante la visita.
Domande frequenti
L’intervento di mastoplastica riduttiva è doloroso?
Si esegue in anestesia locale con sedazione: durante l’operazione la paziente è tranquilla e non percepisce l’atto chirurgico. Nei giorni successivi possono comparire indolenzimento e senso di tensione al seno, in genere di modesta entità e ben controllabili con gli analgesici indicati dal chirurgo.
Rimangono cicatrici visibili?
Le cicatrici previste sono quella intorno all’areola, quella verticale e quella nel solco sottomammario, più o meno lunga secondo il caso. Sono in genere molto sottili e poco visibili dopo 3-4 mesi; nelle prime settimane vanno protette dal sole, evitando l’esposizione diretta per circa 30 giorni.
Potrò allattare dopo l’intervento?
Dipende dalla tecnica utilizzata e dalla quantità di tessuto ghiandolare rimosso: in alcuni casi la capacità di allattare può risultare ridotta. Se prevedi una gravidanza, è importante parlarne durante la visita preliminare, così da scegliere insieme al chirurgo il momento e la tecnica più opportuni.
Quando si vede il risultato?
Il gonfiore iniziale si riduce nell’arco di poche settimane e il risultato si considera stabile dopo circa 20 giorni. Le cicatrici continuano invece a maturare e a schiarirsi nei mesi successivi: la valutazione estetica completa si fa in genere dopo 3-4 mesi.


