Ginecologia

Ovaio policistico

L'ovaio policistico, o sindrome di Stein-Leventhal, è una condizione caratterizzata da cisti sulla superficie delle ovaie associate a squilibri ormonali, ciclo irregolare, irsutismo e difficoltà a concepire. Al centro Novavita, in via Francesco de Mura 23 al Vomero a Napoli, la visita ginecologica con ecografia e dosaggi ormonali inquadra la sindrome e imposta la cura.

Immagine illustrativa: Ovaio policistico

Cisti ovariche o sindrome: la differenza

L'ovaio policistico è una patologia caratterizzata dalla presenza di cisti sulla superficie delle ovaie, a volte anche di una certa dimensione. La sola microcistosi ovarica, un riscontro ecografico abbastanza frequente nel sesso femminile, non basta però per porre diagnosi di ovaio policistico: alla presenza delle cisti deve associarsi il caratteristico corredo di sintomi. Per questo un referto che segnala ovaie micropolicistiche va sempre inquadrato dal ginecologo, senza trarre conclusioni da soli.

Le cause

La causa principale è uno squilibrio ormonale ovarico e surrenalico che porta a una iperproduzione di testosterone e dei suoi derivati, in particolare l'androsterone. Si è anche ipotizzato uno squilibrio, oltre che ovarico e surrenalico, a livello dell'asse ipotalamo-ipofisario. La sindrome colpisce spesso donne molto giovani, che vedono messa a rischio la possibilità di procreare: per questo un inquadramento precoce è importante.

I sintomi

La triade sintomatologica caratteristica è irsutismo, obesità e amenorrea, cioè l'assenza delle mestruazioni. Non sempre i tre sintomi sono già presenti alla comparsa della malattia: a volte la sindrome esordisce con menometrorragia, mestruazioni abbondanti e irregolari, prima di evolvere in amenorrea. Il ciclo è comunque quasi sempre anovulatorio, cioè privo di ovulazione, e questo spiega la difficoltà a concepire che riguarda gran parte di queste donne.

La diagnosi

La diagnosi si basa, oltre che sui sintomi, su tre elementi. L'ecografia pelvica mostra il classico aspetto policistico delle ovaie. L'esame ginecologico rileva ovaie aumentate di volume e di consistenza. I dosaggi ormonali, pur nell'estrema variabilità dei casi, sono caratterizzati da iperproduzione di testosterone e dei suoi derivati e da una diminuzione dell'estradiolo, mentre progesterone, FSH e LH variano da caso a caso.

I rischi

Il rischio maggiore è la sterilità. L'obesità, spesso spiccata, predispone inoltre alla sindrome metabolica, con possibile comparsa di ipertensione, diabete e dislipidemia. Il peso dei sintomi sull'immagine di sé e il timore di non poter avere figli possono infine favorire lo sviluppo di sindromi depressive: anche questo aspetto va riconosciuto e accompagnato nel percorso di cura.

Cure e trattamenti

La terapia medica si giova con buoni risultati di farmaci antiandrogeni come il ciproterone acetato e lo spironolattone. Più di recente ha dato buoni risultati la metformina, farmaco nato come antidiabetico, che agisce sull'obesità e in parte sugli altri sintomi. Il controllo del peso, con dieta e attività fisica, è parte integrante della cura: la riduzione del peso può migliorare la regolarità del ciclo e la risposta ai farmaci.

C'è poi la terapia chirurgica, con interventi di resezione ovarica parziale che asportano una parte del tessuto ovarico malato e possono ristabilire l'ovulazione, vincendo la sterilità. Il beneficio però tende a esaurirsi: dopo uno o due anni dall'intervento la sindrome si ripresenta nella paziente trattata, per questo la chirurgia si riserva a casi selezionati.

Al centro Novavita, al Vomero, la visita ginecologica con ecografia pelvica e i dosaggi ormonali inquadrano la sindrome; la terapia viene poi seguita nel tempo con controlli programmati. Nella stessa sede è possibile affiancare il percorso dietologico per il controllo del peso e l'epilazione laser per l'irsutismo.

Controindicazioni

Le terapie ormonali e antiandrogene non sono adatte a tutte: sono controindicate in gravidanza e durante l'allattamento e la scelta tiene conto dell'età, del fumo, di una eventuale storia di trombosi, di malattie del fegato o dei reni e degli altri farmaci assunti. La metformina richiede una valutazione della funzionalità renale. La chirurgia si considera solo dopo un bilancio accurato tra benefici attesi e rischi. Ogni terapia si sceglie in visita, sul singolo caso.

Effetti indesiderati e precauzioni

Le terapie ormonali possono dare disturbi in genere transitori, come tensione mammaria, mal di testa, variazioni dell'umore o del ciclo. La metformina può causare all'inizio disturbi gastrointestinali, come nausea o diarrea, che spesso si attenuano proseguendo la cura a dosi adeguate. L'intervento chirurgico comporta i rischi propri della chirurgia, come sanguinamento, infezione e aderenze. Ogni effetto va riferito al medico, che adatta la terapia alla risposta della paziente con controlli periodici.

Domande frequenti

All'ecografia ho le ovaie micropolicistiche: ho la sindrome?

Non necessariamente. La microcistosi ovarica è un riscontro abbastanza frequente e da sola non basta per la diagnosi: serve anche il quadro dei sintomi, come irregolarità del ciclo, irsutismo o aumento di peso. È il ginecologo, con la visita e i dosaggi ormonali, a stabilire se si tratta della sindrome.

Con l'ovaio policistico posso rimanere incinta?

La sindrome rende il ciclo quasi sempre anovulatorio e questo spiega la difficoltà a concepire. Non significa però una sterilità inevitabile: inquadrare la sindrome e trattare lo squilibrio ormonale può migliorare le possibilità di gravidanza. Il percorso va costruito in visita, caso per caso.

Quali esami servono per la diagnosi?

La base è la visita ginecologica con ecografia pelvica, che mostra l'aspetto policistico delle ovaie e il loro aumento di volume e consistenza. Si aggiungono i dosaggi ormonali: tipicamente il testosterone e i suoi derivati risultano elevati e l'estradiolo ridotto, mentre gli altri ormoni variano da caso a caso.

Perché mi hanno prescritto la metformina se non sono diabetica?

La metformina nasce come farmaco antidiabetico, ma nella sindrome dell'ovaio policistico ha dato buoni risultati: agisce sull'obesità e in parte sugli altri sintomi, perché migliora la risposta dell'organismo all'insulina. La prescrizione e il dosaggio vanno sempre stabiliti dal medico, con controlli nel tempo.

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