Trattamenti laser
Laser CO2 chirurgico
Il laser CO2 chirurgico è un trattamento ambulatoriale che rimuove in modo mirato piccole lesioni cutanee benigne come nei, verruche, fibromi penduli, cheratosi e macchie senili. È indicato per chi desidera eliminare una lesione fastidiosa o antiestetica, dopo una valutazione medica. Si esegue al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

A cosa serve
Il laser ad anidride carbonica (laser CO2) è stato uno dei primi laser a essere sviluppato ed è oggi tra i più utilizzati in campo medico. In modalità chirurgica concentra l'energia su un punto preciso e vaporizza il tessuto da eliminare strato dopo strato, risparmiando la pelle circostante. Viene impiegato per la rimozione di lesioni cutanee come:
- nei e altre piccole neoformazioni benigne;
- verruche;
- fibromi penduli;
- cheratosi;
- cisti;
- macchie cutanee senili e macchie da sole;
- piccole cicatrici.
Le lesioni pigmentate o di natura dubbia vanno prima inquadrate dal medico: quando serve un esame istologico, la strada corretta è l'asportazione chirurgica tradizionale, che conserva il tessuto da analizzare, non il laser.
Come si svolge
Il trattamento è ambulatoriale. Dopo la disinfezione, la zona viene anestetizzata con una crema o con una piccola iniezione di anestetico locale. Il medico passa quindi il laser sulla lesione, che viene vaporizzata in modo controllato; la durata della seduta dipende dal numero e dalle dimensioni delle lesioni da trattare, e viene stimata durante la visita preliminare.
Al termine si applica una crema riparatrice o una piccola medicazione. Nella maggior parte dei casi si torna subito alle normali attività, avendo cura per alcuni giorni di non sfregare la zona trattata e di non coprirla con il trucco.
Risultati: cosa aspettarsi
Sulla zona trattata si forma una piccola crosticina che cade spontaneamente nel giro di alcuni giorni; sotto compare una pelle rosea che riacquista gradualmente il colore normale. La lesione rimossa di norma non si riforma. Fanno eccezione le verruche che, essendo legate a un'infezione virale, possono recidivare e richiedere un ritocco.
Il trattamento agisce solo sulle lesioni trattate: nuove cheratosi o nuove macchie possono comunque comparire nel tempo in altre sedi, soprattutto con l'esposizione al sole. Il controllo periodico della pelle resta quindi una buona abitudine.
Controindicazioni
Il trattamento va rinviato o evitato in alcune situazioni, che il medico esclude durante la visita preliminare:
- gravidanza e allattamento, per prudenza;
- infezioni cutanee attive nella zona da trattare, herpes compreso;
- lesioni sospette o non ancora diagnosticate, che richiedono prima un inquadramento specialistico ed eventualmente l'esame istologico;
- tendenza a cicatrici ipertrofiche o cheloidi;
- abbronzatura recente o esposizione al sole prevista a breve sulla zona;
- assunzione di farmaci fotosensibilizzanti o di terapie che interferiscono con la guarigione, da segnalare sempre in visita.
Effetti indesiderati e precauzioni
Dopo la seduta sono comuni e transitori il rossore, un lieve gonfiore, una sensazione di bruciore e la crosticina descritta sopra. Possono comparire alterazioni temporanee del colore della pelle, più chiara o più scura, specie nei fototipi scuri o dopo un'esposizione al sole precoce; raramente residua un piccolo segno permanente.
Per ridurre questi rischi è importante non staccare la crosticina, tenere pulita la zona e proteggerla dal sole con un filtro alto per alcune settimane. La valutazione medica preliminare serve proprio a scegliere il trattamento adatto alla singola lesione e a escludere le situazioni a rischio; ogni fastidio persistente va segnalato al medico.
Domande frequenti
La rimozione con il laser CO2 fa male?
La zona viene prima anestetizzata con una crema o una piccola iniezione di anestetico locale, quindi durante la seduta si avverte al massimo un lieve calore o pizzicore. Nelle ore successive può restare un bruciore modesto, simile a una piccola scottatura, che si attenua in fretta.
Posso togliere un neo con il laser?
Solo dopo una valutazione medica. Il laser è indicato per le lesioni chiaramente benigne: se un neo appare atipico o va analizzato, il medico consiglia l’asportazione chirurgica con esame istologico, che il laser non consente. La visita preliminare serve proprio a scegliere la via corretta.
Quanto dura la guarigione della pelle?
Sulla zona trattata si forma una piccola crosticina che cade da sola nel giro di alcuni giorni; il rossore residuo si attenua poi gradualmente. I tempi esatti dipendono dalla sede e dalle dimensioni della lesione e vengono indicati dal medico in visita.
Posso fare il trattamento d’estate?
Sì, a patto di non esporre al sole la zona trattata finché la pelle non ha recuperato, proteggendola con un filtro solare alto. Per le zone scoperte, quando possibile, è preferibile programmare la rimozione nei periodi di minore esposizione al sole.


