Medicina estetica
Scleroterapia
La scleroterapia è un trattamento ambulatoriale che elimina capillari e piccole vene malate o antiestetiche: con un ago sottilissimo si inietta nel vaso un liquido sclerosante che lo chiude e ne favorisce il riassorbimento graduale. Al centro Novavita, in via Francesco de Mura 23 al Vomero a Napoli, si esegue dopo una valutazione medica.

A cosa serve
La scleroterapia è indicata per i capillari visibili (teleangectasie) e per le piccole vene patologiche o antiestetiche, soprattutto degli arti inferiori. L'obiettivo è duplice: chiudere un vaso che non svolge più una funzione utile e migliorare l'aspetto della pelle. Nel trattamento dei capillari delle gambe è una metodica consolidata, che migliora l'aspetto estetico e può essere ripetuta nel tempo.
Come si svolge
Il medico inietta nel vaso da trattare, attraverso un ago sottilissimo, un liquido sclerosante che ne irrita la parete e ne provoca la chiusura; l'organismo riassorbe poi gradualmente il tessuto residuo, fino alla scomparsa visiva del vaso. Il liquido può essere iniettato a temperatura ambiente, mescolato ad aria (scleromousse) oppure utilizzato a circa -40 °C (crioscleroterapia).
A seconda del tipo di vena da trattare si distinguono tre approcci:
- Scleroterapia semplice: il farmaco viene introdotto nel vaso patologico con un ago sottilissimo, sotto controllo visivo diretto.
- Scleroterapia con realtà aumentata: impiega strumenti che amplificano la visibilità dei vasi, comprese le vene che non si vedrebbero a un normale controllo visivo.
- Ecosclerosi: sfrutta la guida dell'ecografo per trattare con maggiore precisione e sicurezza le vene più profonde, non accessibili direttamente dalla cute.
I risultati migliori si ottengono associando la tecnica e il materiale più idonei al vaso da trattare. Le sedute si svolgono in ambulatorio, in genere ogni 2-4 settimane. Dopo il trattamento non sempre è indicata la compressione elastica: le calze elastiche, quando prescritte, aiutano lo svuotamento venoso.
Risultati: cosa aspettarsi
Il vaso trattato si chiude e scompare in modo graduale nelle settimane successive alla seduta; nella fase iniziale la zona può apparire più evidente, poi il riassorbimento la rende via via meno visibile. Spesso servono più sedute per un risultato omogeneo. Sul singolo vaso l'effetto è stabile: il capillare chiuso non riapre. La scleroterapia però non elimina la predisposizione: con il tempo possono comparire nuovi capillari in altre sedi, e il trattamento può essere ripetuto.
Controindicazioni
La scleroterapia non si esegue, o si rimanda, in alcune situazioni:
- gravidanza e allattamento;
- allergia nota ai farmaci sclerosanti;
- trombosi venosa profonda in atto o recente e condizioni di trombofilia nota;
- infezioni o lesioni cutanee nell'area da trattare;
- arteriopatia severa degli arti inferiori;
- immobilità prolungata o impossibilità a camminare regolarmente dopo la seduta.
La visita preliminare, con eventuale ecocolordoppler, serve a escludere queste condizioni, a studiare il circolo venoso e a scegliere la tecnica adatta.
Effetti indesiderati e precauzioni
Gli effetti più comuni sono locali e transitori: rossore, lieve gonfiore, sensazione di bruciore o calore nel punto di iniezione, piccoli lividi che si riassorbono spontaneamente. Lungo il decorso del vaso trattato può comparire una pigmentazione brunastra temporanea, che tende a schiarirsi nel tempo; più raramente si osservano reticoli di capillari molto fini (matting) o piccole lesioni cutanee nel punto di iniezione.
Dopo la seduta è bene evitare l'esposizione diretta al sole sulle zone trattate finché il medico non lo consente, camminare con regolarità e seguire le indicazioni ricevute su calze elastiche e attività fisica. Ogni situazione va valutata in visita: il medico conferma se la scleroterapia è adatta al tuo caso e con quale tecnica eseguirla.
Domande frequenti
La scleroterapia fa male?
Si avverte la puntura di un ago sottilissimo e, con alcuni farmaci, un lieve bruciore o una sensazione di calore lungo il vaso. Il fastidio è in genere modesto e di breve durata; la seduta non richiede anestesia.
Quante sedute servono?
Dipende dal numero e dal tipo di vasi da trattare. Le sedute si programmano in genere ogni 2-4 settimane e il numero complessivo si definisce in visita, osservando la risposta dei primi trattamenti.
Posso fare la scleroterapia d'estate?
In genere si preferiscono i mesi meno caldi: il sole sulle zone appena trattate può favorire pigmentazioni e l'eventuale calza elastica è più tollerabile con il fresco. Il periodo più adatto si concorda in visita.
I capillari trattati possono ricomparire?
Il vaso chiuso correttamente viene riassorbito e non riapre. La predisposizione però resta: con il tempo possono formarsi nuovi capillari in altre sedi e, in quel caso, il trattamento può essere ripetuto.


