Ginecologia
Labioplastica e vaginoplastica
La labioplastica (o ninfoplastica) e la vaginoplastica sono interventi di chirurgia intima femminile: la prima riduce o rimodella le piccole labbra, la seconda ricostruisce o restituisce tono al canale vaginale. Al centro Novavita, al Vomero a Napoli, una visita ginecologica preliminare aiuta a capire se l'intervento è davvero indicato.

Labioplastica: quando è indicata
La riduzione delle piccole labbra viene richiesta quando queste debordano dalle grandi labbra, pendono con la paziente in piedi e appaiono spesso iperpigmentate per la continua frizione sulla biancheria intima, oppure per correggere eventuali asimmetrie. L'ipertrofia o il rilassamento possono dipendere dall'invecchiamento, dagli esiti del parto o da alterazioni congenite; il motivo più frequente resta l'ipertrofia giovanile primaria, che si manifesta durante la pubertà.
Oltre alla componente estetica, l'ipertrofia può creare problemi fisici concreti: irritazioni da sfregamento, dolore, piccoli tagli o lacerazioni durante i rapporti sessuali o lo sport. In altri casi il disagio è soprattutto psicologico: alcune donne percepiscono i propri genitali come «alterati» e si sentono limitate nell'indossare pantaloni attillati, costumi da bagno o biancheria intima. La decisione di operare va sempre presa insieme allo specialista, con una visita preliminare che stabilisce se l'operazione è effettivamente necessaria.
Esiste anche la labioplastica di aumento: il volume delle piccole labbra può essere ripristinato con filler di acido ialuronico o con innesto di grasso autologo (lipofilling).
La preparazione all'intervento
Se la visita preliminare conferma l'indicazione, lo specialista fornisce le istruzioni da seguire prima dell'operazione: adeguata igiene intima, spesso con lavande ginecologiche disinfettanti, e depilazione inguinale. Può inoltre chiedere di sospendere alcuni farmaci, come l'acido acetilsalicilico, e il fumo. Nei giorni precedenti può essere prescritta una profilassi antibiotica per prevenire le infezioni batteriche.
Come si svolge l'intervento
La labioplastica si esegue in anestesia locale, con o senza sedazione secondo la preferenza della paziente, in regime ambulatoriale o di day hospital. Il tessuto in eccesso viene rimosso con il bisturi classico o, dove disponibile, con tecnologia laser. La durata è relativamente breve, dai 30 ai 60 minuti circa. Al termine il chirurgo sutura le aree trattate e applica le medicazioni.
Il decorso post-operatorio
Subito dopo l'intervento la paziente è già in grado di camminare e sedersi, ma è consigliato un riposo di circa una settimana, variabile in base al tipo di lavoro svolto. Il medico può prescrivere antisettici locali, antibiotici per bocca e, in caso di dolore, antidolorifici. È bene evitare indumenti troppo aderenti e curare l'igiene intima con lavande delicate. I punti di sutura si riassorbono nell'arco di 10-15 giorni; l'attività sportiva riprende dopo circa 3-4 settimane, i rapporti sessuali non prima di trenta giorni.
Vaginoplastica: le indicazioni
Con vaginoplastica si intende l'intervento chirurgico che ricostruisce o rimodella il canale vaginale, per motivi estetici o medici. Con l'avanzare dell'età, dopo la menopausa o in seguito a gravidanze e parti naturali, la vagina può perdere tono ed elasticità e può comparire un prolasso della vescica. La debolezza dei muscoli vaginali può rendere difficile il raggiungimento dell'orgasmo e favorire infezioni recidivanti. L'intervento è finalizzato a ridare tono e a restringere i muscoli della vagina, migliorandone la funzionalità durante i rapporti sessuali. La vaginoplastica ricostruttiva è indicata anche dopo traumi, interventi oncologici o altre cause che abbiano compromesso l'integrità della vagina.
Le tipologie di intervento
Per la vaginoplastica esistono tre tipologie principali di intervento.
Il ringiovanimento vaginale comprende interventi mini-invasivi che ridisegnano la vulva, riducono il diametro della vagina o migliorano il tono del perineo, con finalità insieme estetica e funzionale: riduzione e correzione delle asimmetrie delle piccole labbra, rimodellamento del pube, restringimento di una vagina troppo dilatata.
La plastica vaginale consiste nell'asportazione di una porzione di parete vaginale, nel riposizionamento di vescica e retto nella posizione corretta e nella sutura della vagina. Nella plastica anteriore, se la donna soffre di incontinenza urinaria da sforzo associata a prolasso, si esegue anche la correzione dell'incontinenza con uretropessi o con il posizionamento di benderelle (sling) sotto-uretrali.
La ricostruzione completa dell'apparato genitale femminile nell'ambito della riattribuzione chirurgica del sesso è invece un intervento complesso, eseguito in anestesia generale in centri specializzati, al termine di un percorso diagnostico con psichiatra, psicologo o sessuologo.
Al centro Novavita, al Vomero, la ginecologa valuta in visita se e quale intervento è appropriato e propone, quando possibile, le alternative non chirurgiche disponibili in sede: il ringiovanimento vulvo-vaginale ambulatoriale e la riabilitazione del pavimento pelvico.
Controindicazioni
L'intervento non può essere eseguito in presenza di infezioni o di altre patologie a carico dei genitali femminili. È inoltre controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e con il ciclo mestruale in corso. È sconsigliato alle pazienti con patologie cardiovascolari rilevanti, malattie del sistema immunitario o disturbi della coagulazione. Aspettative non realistiche sul risultato vanno discusse apertamente in visita.
Effetti indesiderati e possibili complicanze
Nei primi giorni sono comuni e transitori gonfiore, arrossamento e dolorabilità della zona trattata; per un certo periodo la sensibilità locale può risultare modificata (parestesie). Le donne con tendenza alla cicatrizzazione ipertrofica o cheloidea possono sviluppare una cicatrice poco gradevole, che talvolta richiede una correzione. Come in ogni chirurgia sono possibili ematomi, sanguinamenti e infezioni. Il risultato estetico dipende dalla situazione anatomica di partenza e può non corrispondere del tutto alle aspettative. I controlli post-operatori servono a seguire la guarigione e a intervenire per tempo su eventuali problemi.
Domande frequenti
L'intervento di labioplastica è doloroso?
La labioplastica si esegue in anestesia locale, con o senza sedazione, quindi durante l'operazione si avverte al massimo qualche sensazione di pressione. Nei primi giorni sono normali fastidio, gonfiore e dolorabilità in sede, gestibili con gli antidolorifici prescritti dal medico.
Quando posso riprendere sport e rapporti sessuali?
I punti di sutura si riassorbono in 10-15 giorni. L'attività sportiva riprende in genere dopo 3-4 settimane, mentre per i rapporti sessuali occorre attendere almeno trenta giorni dall'intervento. Il rientro al lavoro dipende dal tipo di attività: di solito basta circa una settimana di riposo.
La labioplastica si può fare in adolescenza?
L'ipertrofia giovanile delle piccole labbra è il motivo più frequente di richiesta e può creare un disagio reale già nella pubertà. Nelle pazienti molto giovani la decisione va valutata con particolare prudenza insieme allo specialista, caso per caso, preferendo attendere il completamento dello sviluppo.
Esistono alternative non chirurgiche?
Sì, in casi selezionati. Per l'aumento delle piccole labbra si possono usare filler di acido ialuronico o lipofilling. Per la lassità vaginale lieve si valutano il ringiovanimento vulvo-vaginale ambulatoriale e la riabilitazione del pavimento pelvico, entrambi disponibili al centro Novavita.


