Medicina estetica
Carbossiterapia
La carbossiterapia è un trattamento di medicina estetica che utilizza microiniezioni sottocutanee di anidride carbonica, eseguite con aghi sottilissimi, per aumentare l’ossigenazione dei tessuti e il drenaggio dei liquidi. È indicata per cellulite, adiposità localizzate, occhiaie, smagliature e invecchiamento cutaneo, e si esegue al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

A cosa serve
L’anidride carbonica, somministrata nel sottocute in piccole quantità, dilata i piccoli vasi e aumenta l’ossigenazione dei tessuti e il metabolismo cellulare. Ha inoltre un effetto depurativo, perché favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso.
Per queste ragioni la carbossiterapia è utile su più fronti: la cellulite e le adiposità localizzate, le smagliature, le occhiaie e, più in generale, l’invecchiamento cutaneo. Il medico individua in visita le zone da trattare e verifica che l’indicazione sia corretta per il tuo caso.
Come si svolge
Il trattamento è ambulatoriale. Il medico infiltra l’anidride carbonica nel sottocute delle aree da trattare con aghi molto sottili, regolando la quantità di gas in base alla zona e all’inestetismo. Durante l’iniezione si percepisce una sensazione di gonfiore o di leggero crepitio sotto pelle, che si riassorbe spontaneamente in pochi minuti.
Un ciclo terapeutico prevede un minimo di 6 sedute, fino a un massimo di 15-20 nei casi più impegnativi. Il numero e la cadenza delle sedute vengono stabiliti in visita, in base alla risposta dei tessuti.
Risultati: cosa aspettarsi
I risultati sono graduali e si costruiscono nel corso del ciclo: la pelle appare più ossigenata e compatta, i tessuti meno gonfi, l’aspetto della cellulite e delle occhiaie migliora. L’entità della risposta varia da persona a persona e dipende dall’inestetismo di partenza.
L’effetto non è permanente: per conservarlo nel tempo il medico può proporre cicli di mantenimento periodici, insieme a uno stile di vita attivo e a una buona idratazione.
Controindicazioni
La carbossiterapia non si esegue, o richiede una valutazione particolarmente attenta, in presenza di:
- gravidanza e allattamento;
- infezioni o lesioni cutanee attive nelle zone da trattare;
- gravi patologie cardiache, respiratorie, renali o epatiche non compensate;
- anemia grave o disturbi importanti della coagulazione;
- terapie anticoagulanti in corso, da segnalare sempre al medico;
- tromboflebiti o episodi tromboembolici recenti.
La visita medica preliminare serve proprio a escludere queste condizioni e a confermare l’idoneità al trattamento.
Effetti indesiderati e precauzioni
Gli effetti indesiderati più comuni sono locali e transitori: un lieve dolore o bruciore nel punto di iniezione, la sensazione di gonfiore e crepitio sottocutaneo per alcuni minuti, un arrossamento passeggero e, talvolta, piccoli lividi che si riassorbono in pochi giorni. Nella maggior parte dei casi si torna subito alle normali attività.
Il trattamento va eseguito da un medico, con anidride carbonica medicale e materiale sterile monouso. Segnala in visita eventuali patologie e terapie in corso, così da stabilire se la carbossiterapia è adatta al tuo caso.
Domande frequenti
La carbossiterapia fa male?
Si avverte la puntura, modesta perché gli aghi sono sottilissimi, e una sensazione di gonfiore o di leggero crepitio sotto pelle mentre il gas si diffonde. Il fastidio dura pochi minuti e in genere è ben tollerato.
Quante sedute servono?
Un ciclo terapeutico prevede un minimo di 6 sedute e può arrivare a 15-20, in base all’inestetismo trattato e alla risposta dei tessuti. Numero e cadenza delle sedute vengono definiti dal medico durante la visita.
Quando si vedono i risultati?
Il miglioramento è graduale: qualche effetto sul microcircolo si può notare già dopo le prime sedute, ma il risultato va valutato al termine del ciclo completo. Per mantenerlo nel tempo il medico può consigliare cicli di richiamo periodici.
Posso fare la carbossiterapia d’estate?
Sì, il trattamento non è fotosensibilizzante come alcuni laser o peeling. Nei giorni successivi conviene comunque proteggere dal sole eventuali piccoli lividi nelle zone trattate e seguire le indicazioni del medico.


