Dietetica
Fitoterapia per il dimagrimento
La fitoterapia è l'impiego di piante medicinali e dei loro derivati a supporto della salute. Nel percorso di dimagrimento del centro Novavita, al Vomero a Napoli, viene proposta come coadiuvante della dieta e delle modifiche dello stile di vita, dopo valutazione medica, mai come scorciatoia per perdere peso.

Che cos'è la fitoterapia
La fitoterapia è la disciplina medica che studia il corretto utilizzo delle piante medicinali e dei loro derivati per trattare o prevenire malattie e condizioni di interesse medico (farmaci) o salutistico (integratori). Nello studio delle fonti vegetali applica le stesse regole della medicina scientifica: analizza i costituenti chimici e le relative proprietà farmacologiche attraverso sperimentazioni adeguate.
Cosa può fare davvero per dimagrire
A dispetto delle campagne pubblicitarie sull'ultimo ritrovato naturale per perdere più peso più in fretta, non sono state identificate sostanze fitoterapiche in grado di mantenere simili promesse, se non a scapito di effetti collaterali anche importanti. Lo stesso vale per i farmaci di sintesi e per quelli derivati da sostanze naturali. Qualsiasi terapia intrapresa per dimagrire, dietetica, farmacologica o fitoterapica, non può prescindere dalla preventiva correzione dello stile di vita.
La fitoterapia moderna offre comunque una lista corposa di piante medicinali e principi attivi di origine vegetale capaci di coadiuvare la perdita di peso indotta dal cambiamento delle abitudini e di aiutare a contenere le ripercussioni negative dell'obesità sulla salute.
Diuretici e lassativi
È la categoria di fitoterapici usata più impropriamente per dimagrire: il peso perso con questi rimedi è «fittizio», perché legato alla perdita di liquidi e non a un reale calo della massa adiposa. Andrebbero usati sotto controllo medico solo quando esistono problemi reali di stitichezza (lassativi) o di ritenzione idrica e lievi rialzi pressori (diuretici). Spesso le preparazioni si assumono in forma di tisana, per sfruttare anche l'effetto diuretico del «carico d'acqua».
Piante ad azione diuretica: asparago (rizoma, radici), betulla (foglie), ciliegio (peduncoli dei frutti), equiseto (parti aeree), frassino (foglie e semi), gramigna (rizoma), mais (stimmi, le «barbe» del mais), olmaria (fiori), ortosifon (foglie), ononide spinosa (radice), ortica (pianta fiorita, radici), pilosella (parti aeree), prezzemolo (parti aeree, radici), rusco o pungitopo (rizoma), tarassaco (radice), verga d'oro (sommità fiorite).
Piante e fibre ad azione lassativa: aloe, senna, cascara, frangola, rabarbaro, olio di ricino, olio di oliva e altri oli vegetali, crusca, fibra alimentare e integratori di fibre, guar e gomma di guar, gomma karaya, semi di psillio, agar agar, glucomannano. Gli integratori di fibre, assunti con abbondante acqua, esercitano oltre all'effetto blandamente lassativo anche un'azione antifame e aiutano a ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo.
Stimolanti e termogenici
Questa ampia categoria di integratori viene utilizzata per aumentare la termogenesi, cioè il dispendio energetico dell'organismo. Anche quando una certa efficacia dimagrante è stata documentata, la priorità resta la tutela della salute: sono noti gli effetti collaterali di sostanze di derivazione naturale come l'efedrina (Ephedra sinica), il khat (Catha edulis), la caffeina e la yohimbina (Pausinystalia yohimbe).
Tra i fitoterapici ad azione stimolante e termogenica si contano capsaicina, cacao, tè verde e tè nero (foglie), arancio amaro, caffè (semi), guaranà (semi), matè (foglie), efedra (parti aeree), yohimbe (corteccia del fusto). L'uso a scopo dimagrante delle alghe, come il fucus o quercia marina, si deve da un lato alla ricchezza in iodio, essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei, e dall'altro al contenuto in fibre solubili come gli alginati, che aumentano il senso di sazietà e rallentano l'assorbimento dei nutrienti.
Brucia grassi
Anche se spesso i due termini vengono usati come sinonimi, gli integratori brucia grassi vanno distinti dagli stimolanti-termogenici: i primi agiscono direttamente sul metabolismo ossidativo dei lipidi, i secondi aumentano il dispendio energetico. Il rappresentante più noto della categoria è la Garcinia cambogia, le cui proprietà sono legate principalmente all'acido idrossicitrico. Un ruolo interessante ha la spirulina (Arthrospira platensis), un'alga azzurra con proprietà antiossidanti che può contribuire al controllo di colesterolo, trigliceridi e pressione arteriosa; assunta prima dei pasti sembra inoltre accelerare la comparsa del senso di sazietà.
Controindicazioni
L'origine naturale non equivale ad assenza di controindicazioni. In generale, l'uso di fitoterapici a scopo dimagrante va evitato o valutato con particolare cautela in caso di:
- gravidanza e allattamento;
- patologie cardiovascolari, ipertensione non controllata o aritmie (per stimolanti e termogenici);
- patologie della tiroide (per le alghe ricche di iodio come il fucus);
- malattie renali (per i diuretici);
- malattie infiammatorie intestinali e stipsi di causa non accertata (per i lassativi, in particolare senna, cascara e aloe);
- terapie farmacologiche in corso: molte piante interagiscono con anticoagulanti, antipertensivi, ormoni tiroidei e ipoglicemizzanti.
La valutazione medica preliminare serve proprio a escludere queste situazioni e a scegliere le sostanze più adatte al singolo caso.
Effetti indesiderati e precauzioni
L'uso improprio di diuretici e lassativi si accompagna spesso a diarrea, flatulenza, dolori addominali, debolezza, squilibri elettrolitici (in particolare ipopotassiemia) e disidratazione; l'uso prolungato può causare alterazioni della flora batterica intestinale (disbiosi), melanosi del colon, osteomalacia e colite ipotonica, con conseguente stipsi cronica. Ad alte dosi, stimolanti e termogenici possono determinare palpitazioni, tachicardia, aumento della pressione, insonnia, irritabilità, ansia, cefalea, gastrite, diarrea e dispnea.
Per questo il ricorso alla fitoterapia per dimagrire va discusso prima con uno specialista, in modo da accertare l'assenza di controindicazioni, anche in base ai medicinali assunti, e scegliere i rimedi più idonei. Al centro Novavita l'eventuale integrazione fitoterapica viene inserita nel percorso dietologico dopo la visita, tenendo conto delle condizioni di salute individuali.
Domande frequenti
Le tisane drenanti fanno dimagrire?
No. Il peso perso con diuretici e lassativi è legato ai liquidi, non a un reale calo della massa adiposa, e si recupera in fretta. Questi rimedi hanno senso solo in presenza di stitichezza o ritenzione idrica reali, sotto controllo medico.
I termogenici come caffeina e tè verde sono sicuri?
Alle dosi comuni sono in genere ben tollerati, ma a dosi elevate possono causare palpitazioni, insonnia, ansia e aumento della pressione. Chi ha disturbi cardiovascolari, tiroidei o d'ansia dovrebbe parlarne prima con il medico.
Posso associare la fitoterapia ai farmaci che già prendo?
Dipende dalle sostanze: molte piante interagiscono con anticoagulanti, antipertensivi, ormoni tiroidei e ipoglicemizzanti. Porta in visita l'elenco completo di farmaci e integratori che assumi, così la scelta viene fatta escludendo le interazioni note.
La fitoterapia può sostituire la dieta?
No. Nessuna sostanza, naturale o di sintesi, permette di dimagrire senza correggere alimentazione e stile di vita. I fitoterapici possono coadiuvare il percorso, per esempio aumentando il senso di sazietà, ma il risultato dipende dal piano alimentare complessivo.


