Medicina estetica
Radiofrequenza medica
La radiofrequenza medica è un trattamento di medicina estetica che usa onde radio per riscaldare il derma profondo e stimolare la produzione di nuovo collagene. È indicata per rughe e lassità localizzate di viso e corpo e si esegue in ambulatorio al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

A cosa serve
La radiofrequenza medica è indicata per il rilassamento cutaneo e le rughe: agisce sulle zone in cui la pelle ha perso tono e compattezza, sul viso come sul corpo. Le onde radio attraversano la superficie della pelle e innalzano la temperatura del derma profondo, dove il calore stimola la produzione di nuovo collagene; un criogeno superficiale protegge nel frattempo l'epidermide, salvaguardando la cute durante la seduta.
È una strada utile per chi desidera un effetto rassodante senza aghi e senza chirurgia: non sostituisce un lifting, ma migliora tono e qualità della pelle in modo graduale e naturale.
Come si svolge
La seduta si svolge in ambulatorio. Il medico applica il manipolo sulla zona da trattare e le onde radio innalzano in modo controllato la temperatura del derma profondo, mentre il raffreddamento superficiale mantiene confortevole la pelle e la protegge dal calore. Durante il trattamento si avverte un calore intenso ma tollerabile, che il medico modula in base alla sensibilità della persona.
La durata della seduta e il numero di sedute dipendono dalla zona trattata e dal grado di rilassamento cutaneo: il programma viene definito durante la visita preliminare, insieme agli eventuali richiami di mantenimento.
Risultati: cosa aspettarsi
L'innalzamento della temperatura del derma comporta una notevole produzione di nuovo collagene, che attenua le rughe e le lassità localizzate. Un primo effetto rassodante è visibile già dalla prima seduta; il risultato migliora poi progressivamente, man mano che il nuovo collagene si forma, e si apprezza al massimo nei primi 6 mesi.
Il trattamento non ferma l'invecchiamento della pelle: l'effetto è duraturo ma non permanente, e nel tempo possono essere utili sedute di richiamo, da concordare con il medico.
Controindicazioni
La radiofrequenza non si esegue in gravidanza e durante l'allattamento. Altre condizioni che la controindicano o che richiedono una valutazione attenta sono:
- pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati;
- protesi, placche o fili metallici nella zona da trattare;
- infezioni, ferite o malattie della pelle attive nella sede del trattamento;
- patologie rilevanti non controllate e alterazioni della sensibilità cutanea;
- filler o altri impianti recenti nella zona, da segnalare sempre al medico.
La visita preliminare serve a escludere queste situazioni e a verificare che il trattamento sia adatto al tipo di pelle e all'inestetismo da correggere.
Effetti indesiderati e precauzioni
Gli effetti indesiderati più comuni sono lievi e transitori: arrossamento, sensazione di calore e un modesto gonfiore della zona trattata, che si risolvono in poche ore o in pochi giorni. Più raramente possono comparire piccole irritazioni o scottature superficiali: il criogeno che protegge la cute e la regolazione dell'energia da parte del medico servono proprio a ridurre questo rischio.
Dopo la seduta è consigliabile idratare bene la pelle e proteggerla dal sole nei giorni successivi, evitando fonti di calore intenso sulla zona trattata. Qualsiasi fastidio persistente va segnalato al medico, che segue il percorso dalla prima visita ai controlli.
Domande frequenti
La radiofrequenza fa male?
In genere è ben tollerata. Durante la seduta si avverte un calore intenso sulla zona trattata, mentre il raffreddamento superficiale protegge la pelle e rende la sensazione sopportabile. Il medico regola l’energia in base alla sensibilità della persona, così il fastidio resta contenuto.
Quando si vedono i risultati?
Un primo effetto rassodante è visibile già dalla prima seduta. Il risultato vero e proprio arriva però in modo graduale, con la produzione di nuovo collagene, e si apprezza al massimo nei primi 6 mesi dal trattamento.
Quante sedute servono?
Dipende dalla zona trattata e dal grado di rilassamento cutaneo. Il numero di sedute, la loro frequenza e gli eventuali richiami di mantenimento vengono definiti dal medico durante la visita preliminare, sulla base della risposta della pelle.
Posso fare la radiofrequenza d’estate?
In genere sì: la radiofrequenza non usa luce laser e non rende la pelle fotosensibile come alcuni trattamenti a base di luce. È comunque prudente non trattare una pelle irritata o appena scottata dal sole e proteggere la zona nei giorni successivi alla seduta.


