Ginecologia
Alterazioni del ciclo mestruale
Si parla di alterazioni del ciclo mestruale quando le mestruazioni perdono la loro regolarità: arrivano più di una volta al mese, si fanno attendere due o tre mesi, oppure diventano molto abbondanti e prolungate. Al centro Novavita, in via Francesco de Mura 23 al Vomero a Napoli, la visita ginecologica individua la causa e imposta la cura più adatta.

Le forme più frequenti
Un ciclo mestruale regolare si presenta pressappoco una volta al mese. Le irregolarità più comuni riguardano la cadenza, quando la mestruazione compare più di una volta al mese oppure solo ogni 2-3 mesi (oligomenorrea), e la quantità, quando il flusso è molto abbondante e si prolunga per più giorni. Un episodio isolato può non avere alcun significato; quando l'irregolarità si ripete, invece, merita una valutazione ginecologica.
Le cause
Le alterazioni del ciclo mestruale possono essere causate da:
- squilibri ormonali, compresa la funzione tiroidea
- disordini alimentari
- fibromatosi uterina
- tumori della sfera genitale
- endometriosi
- cisti ovariche
- malattie della coagulazione
- poliposi cervicale ed endometriale
- sindrome dell'ovaio policistico
- malattia infiammatoria pelvica
Questo elenco è solo indicativo: spetta al ginecologo curante individuare, caso per caso, la causa dell'irregolarità.
I sintomi
Il sintomo più frequente è la mestruazione abbondante e prolungata per molti giorni (menometrorragia). Il sanguinamento può presentarsi anche in modo continuo da un ciclo all'altro, oppure manifestarsi solo dopo i rapporti sessuali o in coincidenza con l'ovulazione.
Quando il ciclo arriva più raramente, ogni 2-3 mesi, si parla di oligomenorrea. Talvolta il sintomo di esordio è invece l'anemia, che deriva dall'eccessiva perdita di sangue con le mestruazioni: stanchezza, pallore e fiato corto possono essere il primo campanello d'allarme.
La diagnosi
Il percorso diagnostico serve a individuare la causa dell'alterazione del ciclo. La visita ginecologica, il pap test e l'ecografia transvaginale rappresentano le procedure di base. Altri esami, come il profilo ematologico-coagulativo, biochimico e ormonale o l'isteroscopia, si eseguono a giudizio del ginecologo curante, in base al quadro della singola paziente.
I rischi se non si interviene
Se l'anomalia del ciclo mestruale non viene riconosciuta e curata, il rischio più frequente è l'anemia da perdita cronica di sangue. Più raramente, un sanguinamento anomalo trascurato può ritardare la diagnosi di malattie gravi, come i tumori della sfera genitale. Per questo un ciclo che cambia in modo persistente va sempre riferito al medico.
Cure e trattamenti
Il trattamento dipende dalla causa. Se l'alterazione del ciclo ha un'origine disfunzionale, cioè ormonale, la cura è di tipo medico e mira a riequilibrare il ciclo. Se invece esiste una patologia di base, come polipi, fibromi o cisti, possono essere indicate procedure chirurgiche più o meno invasive, scelte in base alla situazione.
Al centro Novavita, al Vomero, è possibile eseguire la visita ginecologica, il pap test e l'ecografia, e impostare la terapia medica più adatta. Nei casi che richiedono approfondimenti strumentali o un intervento, la paziente viene orientata nel percorso successivo e seguita nei controlli.
Controindicazioni ed effetti indesiderati delle terapie
Le terapie ormonali utilizzate per regolarizzare il ciclo non sono adatte a tutte. La scelta tiene conto dell'età, del fumo, di una eventuale storia di trombosi o di malattie cardiovascolari, di patologie del fegato, di una gravidanza in corso o desiderata e degli altri farmaci assunti.
Nei primi mesi di trattamento possono comparire effetti transitori come piccole perdite di sangue tra un ciclo e l'altro (spotting), tensione mammaria, nausea o mal di testa: in genere si attenuano con il tempo, ma vanno sempre riferiti al medico. Anche le procedure chirurgiche comportano i rischi propri di ogni intervento e vengono discusse in modo dettagliato prima di procedere. Per questo ogni terapia si inizia solo dopo la visita e si controlla nel tempo.
Domande frequenti
Quando il ciclo mestruale si considera irregolare?
In condizioni normali la mestruazione si presenta pressappoco una volta al mese. Se arriva più di una volta al mese, se si fa attendere due o tre mesi, o se il flusso è molto abbondante e dura parecchi giorni, è opportuno programmare una visita ginecologica.
Quali esami servono per capire la causa?
La base è costituita da visita ginecologica, pap test ed ecografia transvaginale. A giudizio del ginecologo si aggiungono gli esami del sangue (profilo ormonale, biochimico e della coagulazione) e, in casi selezionati, l'isteroscopia.
Un ciclo molto abbondante è pericoloso?
Nella maggior parte dei casi la causa è benigna, ma una perdita di sangue eccessiva e ripetuta può portare ad anemia e, più raramente, può essere il segnale di malattie importanti. Per questo va indagata senza allarme, ma anche senza rimandare troppo.
Come si cura un ciclo irregolare?
Dipende dalla causa. Se l'origine è disfunzionale, cioè ormonale, la cura è medica; se esiste una patologia organica, come polipi o fibromi, possono servire procedure chirurgiche più o meno invasive. La terapia si definisce in visita, sul singolo caso.


