Chirurgia plastica

Ginecomastia

La correzione della ginecomastia è l’intervento di chirurgia plastica che riduce il seno maschile dovuto a un eccesso di ghiandola mammaria, di tessuto adiposo o di entrambi. È indicata per gli uomini che vivono con disagio il volume del torace. Le visite di valutazione si svolgono al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero, a Napoli.

Immagine illustrativa: Ginecomastia

Per chi è indicato

La ginecomastia è lo sviluppo anomalo delle mammelle nell’uomo, il cosiddetto «seno maschile». Durante la pubertà un certo sviluppo della ghiandola mammaria è normale anche nei ragazzi e in genere regredisce sotto l’azione degli ormoni maschili; quando questa regressione è lenta o non avviene, il torace assume un aspetto simile a quello del seno femminile. In altri casi l’aumento di volume dipende soltanto da un deposito di tessuto adiposo.

Un seno maschile sviluppato, anche come semplice rigonfiamento, crea spesso un disagio profondo, vissuto fin dall’adolescenza con senso di vergogna, soprattutto nelle situazioni in cui si espone il corpo. L’età di chi si opera di ginecomastia varia in genere dai 16 ai 60 anni.

L’intervento

La tecnica chirurgica varia in base alla causa dell’anomalia. Se l’ingrossamento dipende solo da depositi di grasso è sufficiente una liposcultura; se è dovuto a uno sviluppo eccessivo della ghiandola mammaria è necessario asportarne una parte. Nelle forme miste le due tecniche si associano, rimuovendo il tessuto ghiandolare e rifinendo il profilo con la liposuzione.

In entrambi i casi è sufficiente un’anestesia locale e l’intervento dura in media 30 minuti. Le incisioni sono piccole e posizionate in sedi poco visibili, in genere lungo il margine dell’areola. Il risultato è la riduzione del torace maschile e la sua armonizzazione con il resto del corpo.

Il recupero

Dopo l’intervento possono comparire piccoli ematomi nelle zone trattate, che scompaiono nell’arco di qualche giorno. Il gonfiore e la ritenzione di liquidi che seguono l’operazione regrediscono in fretta: la guarigione è graduale e passerà qualche settimana prima di apprezzare il risultato, che si considera stabile dopo circa 30-40 giorni.

Il rientro al lavoro avviene indicativamente dopo 3 giorni e il ritorno alla vita sociale dopo circa 4. L’attività sportiva si riprende dopo circa 15 giorni, con il consenso del chirurgo. La zona trattata va protetta dal sole per circa 20 giorni, per favorire una buona cicatrizzazione.

Controindicazioni e rischi

Prima dell’intervento è importante escludere le cause secondarie di ginecomastia, come squilibri ormonali o l’assunzione di alcuni farmaci: in questi casi va trattata prima di tutto la causa. Nei ragazzi molto giovani si preferisce in genere attendere la fine dello sviluppo puberale, perché la ginecomastia dell’adolescenza può regredire spontaneamente. L’intervento va valutato con prudenza in presenza di infezioni attive, disturbi della coagulazione o patologie generali non compensate; la visita preoperatoria, con gli esami richiesti dal chirurgo, serve a verificare l’idoneità.

Come ogni intervento chirurgico, la correzione della ginecomastia comporta dei rischi, rari e nella maggior parte dei casi risolvibili: ematoma, sieroma, infezione, cicatrici evidenti, asimmetrie o irregolarità del profilo, alterazioni transitorie della sensibilità dell’areola e, in alcuni casi, la necessità di piccoli ritocchi. Tutti questi aspetti vengono discussi apertamente durante la visita.

Domande frequenti

L’intervento di ginecomastia è doloroso?

Si esegue in anestesia locale: durante l’operazione si avverte al più una sensazione di pressione. Nei giorni successivi può esserci un indolenzimento della zona trattata, in genere di modesta entità e ben controllabile con i comuni farmaci analgesici indicati dal chirurgo.

Quando si vede il risultato?

Il gonfiore e la ritenzione di liquidi iniziali regrediscono in fretta, ma la guarigione è graduale: passerà qualche settimana prima di apprezzare il nuovo profilo del torace. Il risultato si considera stabile dopo circa 30-40 giorni dall’intervento.

Rimangono cicatrici visibili?

Le incisioni sono piccole e posizionate in sedi poco visibili, in genere lungo il margine dell’areola. Con il tempo le cicatrici tendono a schiarirsi: nelle prime settimane vanno protette dal sole, evitando l’esposizione diretta per circa 20 giorni.

La ginecomastia può ripresentarsi dopo l’intervento?

Il tessuto ghiandolare asportato non si riforma. La componente adiposa può però aumentare di nuovo con variazioni importanti di peso, e squilibri ormonali o alcuni farmaci possono influire sui tessuti residui: per questo la visita preliminare indaga anche le possibili cause.

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Prenota una visita

La prima valutazione si svolge in studio, al Vomero. Puoi prenotare online oppure chiamarci negli orari di apertura.

Via Francesco de Mura 23, 80129 Napoli · Lun – Ven, 9:30 – 19:30