Medicina estetica

Cavitazione medica

La cavitazione medica è un trattamento a ultrasuoni che riduce le adiposità localizzate resistenti a dieta e movimento. Gli ultrasuoni danneggiano le cellule adipose e favoriscono l'uscita degli acidi grassi, riducendo il volume del cuscinetto. Si esegue in ambulatorio al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

Immagine illustrativa: Cavitazione medica

A cosa serve

La cavitazione è indicata per le adiposità localizzate: i cuscinetti di fianchi, addome, cosce, ginocchia e braccia che resistono alla dieta e all'attività fisica. Gli ultrasuoni, indirizzati verso la zona da trattare, creano nel tessuto adiposo microbolle che danneggiano la membrana degli adipociti e facilitano l'uscita degli acidi grassi: il volume dell'accumulo si riduce in modo graduale, senza aghi e senza tagli.

Non è un metodo di dimagrimento: agisce su accumuli circoscritti, non sul peso corporeo. Per chi cerca un calo di peso complessivo il centro propone un percorso dietologico dedicato, che può affiancare il trattamento.

Come si svolge

Dopo la valutazione medica iniziale, la zona viene cosparsa di gel conduttivo e trattata con un manipolo a ultrasuoni, con movimenti lenti e regolari. La seduta dura circa 40 minuti per ogni zona trattata e in genere è ben tollerata: si percepisce un sibilo o un ronzio, con un moderato senso di calore.

Il ciclo completo prevede almeno 6 sedute; quando è necessario può essere prolungato, con un'attenzione particolare al colesterolo in circolo, perché gli acidi grassi liberati dagli adipociti vengono smaltiti attraverso il metabolismo. Nei giorni della seduta è utile bere più acqua e mantenersi attivi, per favorire l'eliminazione dei grassi mobilizzati.

Risultati: cosa aspettarsi

I risultati sono visibili già dalle prime sedute e migliorano nel corso del ciclo, man mano che i grassi mobilizzati vengono eliminati. La riduzione riguarda il volume dell'adiposità trattata: il profilo della zona appare più regolare e la silhouette più armonica.

La durata dell'effetto dipende da alimentazione, peso e stile di vita: se il peso resta stabile, il risultato tende a mantenersi nel tempo, mentre un aumento ponderale può far riformare l'accumulo. Per questo il trattamento rende di più quando è inserito in un programma che comprende una dieta equilibrata e il movimento regolare.

Controindicazioni

La cavitazione non si esegue in gravidanza e durante l'allattamento. Altre condizioni che la controindicano o che richiedono una valutazione attenta sono:

La visita preliminare serve proprio a escludere queste situazioni; quando è utile, il medico può richiedere esami del sangue recenti con il profilo lipidico.

Effetti indesiderati e precauzioni

Gli effetti indesiderati più comuni sono lievi e transitori: arrossamento e calore della zona trattata, un modesto indolenzimento e, occasionalmente, piccoli lividi che si riassorbono in pochi giorni. Nelle ore successive alla seduta si possono avvertire sete o un leggero senso di affaticamento.

Poiché gli acidi grassi liberati passano temporaneamente nel circolo, nei cicli prolungati il medico può monitorare colesterolo e trigliceridi. È consigliabile idratarsi bene, evitare pasti abbondanti subito prima della seduta e segnalare al medico i farmaci in uso e le patologie note: il programma viene definito in visita, sulla base delle condizioni della persona.

Domande frequenti

La cavitazione fa male?

In genere no. Durante la seduta si percepisce un sibilo o un ronzio, tipico degli ultrasuoni, insieme a un moderato senso di calore. Un lieve indolenzimento della zona nelle ore successive è possibile e si risolve da solo.

Quante sedute servono e quando si vedono i risultati?

Il ciclo completo prevede almeno 6 sedute, ma i primi risultati sono visibili già dalle prime. La frequenza delle sedute e l'eventuale prolungamento del ciclo vengono definiti dal medico in base alla zona trattata e alla risposta del tessuto.

La cavitazione fa dimagrire?

No: riduce il volume delle adiposità localizzate, ma non incide in modo significativo sul peso corporeo. Per un calo di peso complessivo serve un percorso dietologico, che può affiancare il trattamento e aiutare a mantenerne il risultato nel tempo.

Perché si controlla il colesterolo?

Gli ultrasuoni liberano acidi grassi dagli adipociti e questi passano temporaneamente nel sangue prima di essere smaltiti. Per questo, soprattutto nei cicli prolungati o in chi ha valori già alti, il medico può richiedere per prudenza un controllo del profilo lipidico.

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Prenota una visita

La prima valutazione si svolge in studio, al Vomero. Puoi prenotare online oppure chiamarci negli orari di apertura.

Via Francesco de Mura 23, 80129 Napoli · Lun – Ven, 9:30 – 19:30