Medicina estetica
PRP: plasma ricco di piastrine
Il PRP, plasma ricco di piastrine, è un concentrato di fattori di crescita ottenuto dal sangue dello stesso paziente e usato per stimolare la rigenerazione dei tessuti. È indicato per il ringiovanimento del viso e per contrastare la caduta dei capelli. Si esegue al centro Novavita di via Francesco de Mura 23, al Vomero a Napoli.

A cosa serve
Il PRP è una pratica ormai consolidata a livello internazionale in medicina estetica. Viene impiegato come trattamento antiaging, per la cura e la prevenzione delle rughe e come biorivitalizzazione profonda della pelle del viso. L'altra grande indicazione riguarda il cuoio capelluto: il PRP aiuta ad arrestare la caduta dei capelli e a favorirne la ricrescita, ed è un supporto prezioso dopo l'autotrapianto. In entrambi i casi il principio è lo stesso: i fattori di crescita contenuti nelle piastrine stimolano la rigenerazione dei tessuti e la produzione di nuovo collagene.
Come si svolge
Il trattamento parte da un piccolo prelievo di sangue, come per un normale esame. Il sangue viene poi centrifugato: il processo separa una frazione di plasma ad alta concentrazione di piastrine attivate, ricca di fattori di crescita. Questo concentrato, del tutto autologo perché ottenuto dal sangue dello stesso paziente, viene reintrodotto con microiniezioni nella zona da trattare, il viso o il cuoio capelluto.
La seduta dura circa un'ora. Il protocollo prevede in genere 3 sedute a distanza di un mese l'una dall'altra, seguite da richiami a distanza di alcuni mesi, secondo le indicazioni del medico.
Risultati: cosa aspettarsi
I risultati del PRP sono graduali: la stimolazione dei tessuti richiede tempo e i miglioramenti si apprezzano nelle settimane successive alle sedute. Sul viso la pelle appare più compatta, luminosa e idratata; sul cuoio capelluto l'obiettivo è ridurre la caduta e rinforzare i capelli esistenti. La risposta varia da persona a persona e dipende dalla condizione di partenza: per questo la durata dell'effetto e il calendario dei richiami si definiscono in visita. Il PRP non sostituisce la chirurgia o le terapie mediche specifiche, che può però affiancare e integrare.
Controindicazioni
Il PRP utilizza sangue del paziente stesso, quindi il rischio di reazioni allergiche è molto basso. Esistono però condizioni in cui il trattamento va evitato o rinviato:
- gravidanza e allattamento;
- malattie del sangue, in particolare alterazioni delle piastrine o della coagulazione;
- terapie anticoagulanti o antiaggreganti in corso, da valutare con il medico;
- infezioni attive nella zona da trattare;
- patologie oncologiche in atto;
- malattie autoimmuni o infiammatorie in fase attiva.
La visita preliminare serve proprio a escludere queste situazioni e a stabilire se il PRP è indicato nel tuo caso.
Effetti indesiderati e precauzioni
Dopo le microiniezioni sono comuni, e transitori, un lieve rossore, un po' di gonfiore, una sensazione di calore e piccoli lividi nei punti di iniezione: si risolvono spontaneamente in pochi giorni. Nei giorni successivi alla seduta è consigliabile evitare l'esposizione diretta al sole, le saune e i trattamenti aggressivi sulla zona trattata. Un fastidio modesto durante le iniezioni è possibile; su richiesta si può applicare una crema anestetica. Ogni reazione insolita va riferita al medico, che segue il paziente in tutte le fasi del trattamento.
Domande frequenti
Il PRP fa male?
Il fastidio è modesto: il prelievo è identico a un normale esame del sangue, mentre le microiniezioni possono dare una sensazione di puntura e di calore. Sulle zone più sensibili, come il cuoio capelluto, si può applicare una crema anestetica prima della seduta.
Quante sedute servono?
Il protocollo prevede in genere 3 sedute a distanza di un mese l'una dall'altra, seguite da richiami periodici a distanza di alcuni mesi. Il numero esatto dipende dall'indicazione, viso o capelli, e dalla risposta individuale, e viene definito dal medico in visita.
Quando si vedono i risultati?
I risultati sono graduali, perché la rigenerazione dei tessuti richiede tempo: i primi miglioramenti si apprezzano di solito nelle settimane successive alle sedute e si consolidano completando il protocollo. La risposta varia in base all'età, alla zona trattata e alla condizione di partenza.
Posso fare il PRP d'estate?
Sì, con qualche precauzione: nei giorni successivi alla seduta è bene evitare l'esposizione diretta al sole sulla zona trattata e proteggerla con un filtro solare alto. In visita il medico ti indicherà le accortezze adatte al periodo dell'anno.


